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Millennials e Generazione Z al lavoro

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Millennials e Generazione Z hanno cambiato radicalmente le modalità di approccio al lavoro, puntando su collaborazione, flessibilità e un giusto equilibrio tra vita privata e professionale.

Nel 2006 Richard Florida li definiva la Creative Class, mentre oggi ne sentiamo parlare quotidianamente, grazie ai media e alle società di ricerca che tentano di interpretarne i gusti e anticiparne bisogni ed esigenze. Si tratta dei giovani appartenenti alla Generazione Z e dei Millennials, i due gruppi generazionali più interessanti del momento, grazie al loro stile di vita diviso tra il mondo reale e la Rete, attraverso la quale possono esprimere la propria personalità e i propri gusti in qualsiasi momento.  Entrambe sono dotate di un forte desiderio di affermazione personale e di crescita, che le rendono molto interessanti da osservare nell’ambito professionale, per tracciare una mappatura dei cambiamenti in atto nel mondo dell’ufficio.

La Generazione Z è costituita dai cosiddetti Digital Natives, nati a partire dalla metà degli anni ’90, cresciuti a colpi di Internet e veri esperti del mondo tecnologico. La loro presenza massiccia sui Social Network, rende questi luoghi virtuali parte integrante della loro vita sociale, dove possono interagire con altre persone ed esprimere gusti e preferenze attraverso parole e immagini. La crisi economica ha fatto da sfondo alla loro adolescenza, con un alone di negatività che li ha però spinti a darsi da fare fin da piccoli: hanno capito il valore dell’impegno per raggiungere risultati soddisfacenti in ambito lavorativo e, grazie alla potenza della Rete, sono diventati esperti delle tematiche che più li appassionano, riuscendo a trasformare gli hobby in veri e propri lavori, “inventando” nuovi mestieri digitali creativi (da qui la definizione di Creative Class). La loro curiosità, unita alla fame di conoscenza, li fa entrare nel mondo professionale con più competenze rispetto ai coetanei delle generazioni precedenti, mentre cresce in loro la spinta imprenditoriale e la voglia di essere i capi di se stessi  (addirittura il 61% vorrebbe diventare imprenditore subito dopo la laurea). In ufficio prediligono orari flessibili, per conciliare vita privata e professionale, oltre che benefit utili a migliorarne lo stile di vita. Più che un lavoro, la Generazione Z punta a svolgere una professione stimolante in più sfere della propria vita, che la ponga a contatto diretto con altre persone, per condividere idee e beneficiare di nuovi stimoli e competenze. L’approccio creativo della Generazione Z, si traduce nella richiesta di spazi ufficio flessibili, adattabili alle diverse attività della giornata e idonei a ospitare attrezzature utili a svolgere le mansioni di queste nuove figure professionali. La spinta imprenditoriale, infine, li porta a stabilirsi in luoghi dove entrare in contatto con altri professionisti e colleghi di diversi settori, per questo gli ambienti open-space con aree informali sono ideali per favorirne la creatività.

I Millennials, nati tra il 1980 e i primi anni 90, hanno in comune moltissime caratteristiche con i Gen Z, ma sono cresciuti in un clima più positivo, convinti di poter raggiungere qualsiasi obiettivo. Infatti, cercano appagamento dalla vita professionale tanto quanto da quella privata, scegliendo aziende e luoghi di lavoro in linea con i propri principi, andando oltre la gerarchia aziendale. L’88% di loro preferisce infatti una cultura incentrata sulla collaborazione piuttosto che sulla competitività, privilegiando i nuovi assetti di uffici open-space, dove i rapporti diventano più informali e si può entrare in contatto con colleghi di dipartimenti e livelli differenti. Anche loro sono esperti utilizzatori della tecnologia, considerata come uno strumento primario di informazione ed espressione personale. Integrano infatti la presenza online con il processo di decision-making della vita quotidiana offline, mentre il libero utilizzo dei Social Network, insieme agli orari flessibili, rappresenta una priorità spesso più importante rispetto allo stipendio. Infine, amano mantenere il corretto equilibrio tra vita privata e lavoro, focalizzando le proprie priorità su famiglia e passioni personali, ponendo estrema attenzione alla gestione dello stress e alla propria salute. In ufficio hanno bisogno di luoghi per astrarsi momentaneamente dal contesto lavorativo, come spazi silenziosi per meditare, oppure aree ricreative per svolgere attività di gruppo.

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Millennials e Generazione Z sono tra i maggiori frequentatori dei coworking, annoverando un numero considerevole di freelancer e startupper, esperti di tecnologia e nell’utilizzo di dispositivi smart. Hanno in comune il desiderano affermarsi crescendo professionalmente e per farlo necessitano di flessibilità oraria e organizzativa, che spesso ritrovano nei nuovi modelli basati sullo Smart Working. Gli spazi informali sono ideali per loro, poiché si adattano velocemente alle diverse attività della giornata, e permettono di incontrare colleghi, scambiare idee e reperire tutte le informazioni di cui hanno bisogno attraverso la tecnologia. Con queste premesse, lo scenario del mondo ufficio è in evoluzione e punta sempre di più sull’integrazione tra tecnologia e design, disegnando spazi intelligenti in grado di conoscere gli utilizzatori, rispondere alle loro esigenze e fornire feedback in tempo reale. La fluidità dell’Interior Design si muove di pari passo con l’attenzione alle componenti impiantistiche come l’areazione per garantire aria pulita, l’installazione di pareti divisorie vetrate che permettono di diffondere la luce naturale e l’utilizzo di materiali naturali ed elementi verdi.  Queste caratteristiche, combinate all’interno di un progetto integrato di Office Design, permetteranno ai giovani della Generazione Z e ai Millennials di sviluppare al meglio il proprio potenziale e portare un valore aggiunto alla propria azienda o impresa personale.

Per approfondimenti sulle nuove generazioni al lavoro, consultare il volume “Coworking e Smart Working – Nuove tendenze nel mondo del lavoro di EPC Editore, scritto da Massimo Gianquitto e Mauro Battocchi, promosso da Level Office Landscape.